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Il caffè potrebbe aiutare a prevenire il diabete

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caffe diabeteFumihiko Horio ed il suo staff hanno testato le reazioni glicemiche e la sensibilità all'insulina su un gruppo di topi di laboratorio, nutriti per un certo periodo di tempo con acqua e caffè. I risultati sono stati sorprendenti: aumento della sensibilità all'insulina, benefici sulla steatosi epatica e sulle adipocitochine infiammatorie e riduzione dell'aumento della glicemia: tutti segnali che vanno nella direzione di una sensibile riduzione del rischio di diabete. La caffeina sarebbe il vero responsabile di tale effetto ed ulteriori studi di laboratorio sembrerebbero confermarlo.

Tratto da Medical News Today - Fonte: Journal of Agricultural and Food Chemistry.

 

Il pisolino aumenta il rischio diabete

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pisolinoFare abitualmente un pisolino dopo mangiato aumenta il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2: è quanto emerge da una ricerca che ha coinvolto quasi 16.500 persone, presentata lo scorso marzo al “Diabetes UK’s Annual Conference”. I ricercatori dell’Università di Birmingham hanno notato che coloro che abitualmente riposano qualche oretta al pomeriggio hanno il 26% di probabilità in più di contrarre il diabete di tipo 2 rispetto alle persone che preferiscono riposare solo durante la notte. Il pisolino, oltre a occupare il tempo utile a qualche attività fisica, rischia di modificare il ritmo del sonno notturno, influendo notevolmente sul metabolismo. In più il risveglio dal pisolino attiva ormoni che interagiscono sui livelli di insulina, provocando degli sbalzi, che risultano nocivi soprattutto a chi pratica l’autosomministrazione.

www.diabetes.co.uk

 

Attenzione al Fruttosio!

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fruttiIl fruttosio, un tipo di zucchero presente in natura nella frutta e nel miele, ormai in maniera consolidata viene utilizzato dalle industrie alimentari come sostituto del saccarosio (il più comune zucchero per dolci) o viene venduto sotto forma di formulazione in granelli per zuccherare. Questo ampio utilizzo è legato al fatto che il fruttosio a differenza del saccarosio ha un indice glicemico più basso, cioè aumenta meno la glicemia. Attenzione però, di recente è stato dimostrato che il fruttosio può provocare un aumentare dei valori dei grassi del sangue ed in particolare di quelli più pericolosi per la salute come i trigliceridi, il colesterolo totale e il colesterolo LDL. Il consumo di frutta e quindi del fruttosio contenuto nella frutta non provoca questo tipo di problemi e quindi è consentito, anzi suggerito.

Bantle JP. Dietary fructose and metabolic syndrome and diabetes. J Nutr. 2009 Jun;139(6): 1263S-1268S. Epub 2009 Apr 29

 

Gengive infiammate: può essere diabete?

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gengive diabeteIl 93 per cento di chi va dal dentista per una parodontite, l'infiammazione delle gengive, è a rischio diabete. Questo dato impressionante, pubblicato sul Journal of Public Health Dentistry, non fa che confermare un'intuizione già ampiamente condivisa da pazienti esperti e diabetologi anche se mai dichiarata ufficialmente. Ci hanno pensato i ricercatori dell’università di New York a verificare questa intuizione, osservando ben 2900 adulti non diabetici che hanno partecipato al National Health and Nutrition Examination Survey del 2003-2004. Chi soffre di parodontite, inoltre, spesso è toccato da almeno altri due fattori di rischio aggiuntivi per il diabete: l'ipertensione e la familiarità. Gli italiani che soffrono di parodontite sono il 14-15 per cento della popolazione adulta e questo sottolinea quanto anche i dentisti possano contribuire a diagnosticare in anticipo parecchi casi di diabete e quanto anche le persone che si accorgono di questa problematica possano intervenire col dovuto tempismo soprattutto per prevenirne le temute complicanze attraverso un test della glicemia.


Strauss SM et all. The dental office visit as a potential opportunity for diabetes screening: an analysis using NHANES 2003-2004 data. J Public Health Dent.

 

Amica crusca!

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crusca arcCrusca, fibre e cereali integrali (non raffinati) nella dieta di tutti i giorni riducono del 35% il rischio di danni al cuore e abbassano del 28% le cause di morte prematura. Il dato arriva dall'Harvard Medical School, presente in uno studio che ha seguito 7.822 donne con diabete di tipo 2. La protezione cardiovascolare è molto utile anche nei soggetti diabetici e l'alimentazione può essere molto d'aiuto in questi casi: con circa 100-120 grammi di cereali integrali al giorno migliora, non solo la glicemia, ma anche i livelli di colesterolo e si riduce l`infiammazione dei vasi sanguigni. In questo studio è emerso con chiarezza che le donne che hanno seguito con più costanza una dieta ricca di crusca, orzo, mais, farro, insieme a farina d’avena, riso integrale e altri cereali godono di una vita più lunga e sana.


Liu S. Intake of refined carbohydrates and whole grain foods in relation to risk of type 2 diabetes mellitus and coronary heart disease. J Am Coll Nutr. 2002 Aug;21(4):298-306.

 

Una Barbie come non l’avete mai vista!

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barbieLa Barbie alta, bionda, bellissima e soprattutto magra, che da oltre 50 anni fa mostra di sé nelle camerette di mezzo mondo, dopo una cura ingrassante è diventata protagonista di una campagna educativa americana contro l’obesità infantile. L’iniziativa è stata lanciata da «Active Life Movement» e vuole sensibilizzare le nuove generazioni su un problema che soprattutto negli USA sta assumendo dimensioni molto preoccupanti. La mancanza di movimento nella vita dei bambini infatti è la prima causa della preoccupante obesità infantile riscontrata.

lastampa.it

 

“Hai il diabete? Niente Università!”

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cinaArriva dalla Cina questa sconcertante notizia di un po’ di tempo fa, dove uno studente di medicina è stato allontanato dall’Università di Zhang Xi perché malato di diabete. Il giovane, reo di non aver comunicato il suo stato di salute per evitare di esser trattato diversamente dagli altri studenti, dopo mesi di studio, viene “scoperto” dal suo tutore ed espulso. Nella notifica dell'università, che il giovane studente si rifiutò di firmare, veniva riportato il regolamento varato nel 2003 dal Ministero dell'Istruzione, che afferma che le persone portatrici di gravi malattie, incluso il diabete, non possano essere accettati nelle Università del paese. Alla richiesta di spiegazioni il ragazzo si è sentito rispondere da rettore: “Ammesso si possa firmare una clausola di esenzione nei suoi confronti, essa non sarà riconosciuta dal tribunale. Nessuno sa se un paziente con tale malattia cronica sia in grado di terminare gli studi. Non possiamo assumerci questa responsabilità.” Lo sfortunato studente decise allora di denunciare la sua vicenda prima su internet poi ai giornali ed alle TV. La notizia, salita agli onori della cronaca, costrinse il governo cinese a modificare i criteri di accettazione e reclutamento presso le Università: oggi “gli studenti non aventi malattie infettive, spirituali, del cuore o del sangue ed aventi la capacità di prendersi cura di se stessi, sono ben accetti dalle università del paese”.

Fonte: chinadaily.com

 

Dall’aglio estratte nuove speranze per il trattamento di diabete 1 e 2!

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aglioI primi esperimenti effettuati dal dottor Sakurai e le sua equipe della Suzuka University of Medical Science in Giappone su topi affetti da diabete di tipo 1 hanno dato risultati incoraggianti. Questi ricercatori hanno realizzato una medicina, somministrabile per via orale, utilizzando alcuni componenti estratti dall’aglio: il vandio e l’allixina. Queste due sostanze erano già state sperimentate con successo nella formulazione iniettabile sempre dallo stesso gruppo di ricercatori sia sul diabete tipo 1 sia sul diabete tipo 2. Le nuove speranze sono tutte volte alla finalizzazione del trattamento orale ancora da testare sugli esseri umani.

J. Med Chem. 2006 Jun 1; 49(11): 3251-6 Adachi Y, Yoshida J, Kodera Y, Sakurai H.

 
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