News

La bontà delle noci

E-mail

nociDa uno studio condotto dai ricercatori dello Smart Food Centre della University of Wollongong (Australia) risulta che 30 grammi di noci al giorno possano contribuire a mantenere sotto controllo il diabete di tipo 2. Questa ricerca è stata condotta su 50 adulti sovrappeso con diabete di tipo 2 non isulino-trattati; i pazienti hanno seguito per un anno una dieta povera di grassi e, ad una parte di essi, venivano “somministrati” 30 grammi di noci al giorno. In questi ultimi al termine della sperimentazioni sono stati rilevati miglioramenti nei livelli di insulina e questo potrebbe essere dovuto alla presenza di “grassi buoni” nella loro dieta. Questa ricerca dimostra che includere nella propria dieta cibi che forniscono il giusto tipo di grassi è importante tanto quanto seguire una dieta povera di grassi. Attenzione però a non trarre conclusioni affrettate e semplicistiche da questo studio: non intende infatti suggerire un consumo abituale di noci, che, come è noto, è ricca di zuccheri e può contribuire notevolmente ad aumentare i livelli glicemici, in assenza di una esplicita indicazione del diabetologo di riferimento e di una conseguente regolazione accurata della dieta.

Tratto da Diabetes.co.uk - Fonte: European Journal of Clinical Nutrition

 

Tracce di diabete

E-mail

papiro1600 a.C. Nel Papiro di Ebers (il più antico documento medico in geroglifico a noi pervenuto) si fa accenno ai sintomi tipici del diabete e le “terapie” proposte sono a base di miele, datteri, lievito di birra…forse come pronto intervento in caso di ipoglicemia. 1000 a.C. Dall’Antico Oriente la medicina cinese e quella indiana annotano individui caratterizzati da sete insaziabile, la cui urina attira in maniera particolare insetti, api e formiche… Ed è proprio dalla letteratura medica sanscrita (fin dal periodo brahmanico) che ci giungono le indicazioni più significative: queste carte parlano di flaccidità della carne, sensazione di dolce in bocca e secchezza della gola; per non parlare delle “metodologie diagnostiche”. Si legge infatti che l’assaggio dell’urina fosse una pratica medica consigliata: “il flusso di urina dolce come il miele e il flusso di urina dolce come zucchero di canna” attraggono, assieme al corpo stesso del paziente, grosse formiche nere e le mosche…

 

Che differenza c’è tra frutta e succhi di frutta?

E-mail

succhiUn consumo di verdura e frutta fresca è associato ad un minor rischio di diabete, mentre il consumo di succhi di frutta può essere associato ad un aumentato rischio, soprattutto tra le donne.” Questo rivela un recente studio pubblicato quest’anno, condotto dalla dottoressa Lydia Bazzano (Intake of Fruit, Vegetables, and Fruit Juices and Risk of Diabetes in Women) su un campione di 71.346 donne di età compresa fra i 38 ed i 63 anni, senza problemi cardiovascolari e diabetici, seguite per un periodo di ben 18 anni. L’intento di questo studio era esaminare l’associazione tra frutta, verdura e succhi di frutta nell’insorgenza e nello sviluppo del diabete di tipo 2. La stessa ricercatrice afferma che “tre porzioni di frutta fresca al giorno, da sole, riducono del 18% le probabilità di insorgenza del diabete, ed una sola di verdura ne accresce i benefici di un ulteriore 9%.” Dall’altro lato è sufficiente un succo di frutta (in sostituzione delle tre porzioni di frutta giornaliere) per ribaltare le probabilità di insorgenza del diabete. Questo è facilmente spiegabile conoscendo la composizione dei succhi di frutta che troviamo in commercio, ricchi di zuccheri aggiunti, che vengono oltretutto assorbiti molto più velocemente di quelli della frutta, anche per il fatto di essere sottoforma liquida.

Lydia Bazzano: Intake of Fruit, Vegetables and Fruit Juices and Risk of Diabetes in Women. Diabetes Care; Jul 2008; 31:1311-7

 

Ciclo mestruale irregolare con il diabete di tipo 1.

E-mail

ciclo arcSarah Mycroft, mamma trentaduenne di due bambini, è la prima donna ad aver percorso tutta l’Australia di corsa senza neanche un giorno di interruzione. Partita da Sidney il 4 aprile ha percorso 14.772 Km in 238 giorni, con una media giornaliera di poco più di 60 Km. Ha dedicato l’impresa alla raccolta fondi contro il diabete giovanile.


Tratto da Ansa Sydney, 29 Novembre

 

Di corsa attorno all'Australia contro il diabete giovanile.

E-mail

australia arcSarah Mycroft, mamma trentaduenne di due bambini, è la prima donna ad aver percorso tutta l’Australia di corsa senza neanche un giorno di interruzione. Partita da Sidney il 4 aprile ha percorso 14.772 Km in 238 giorni, con una media giornaliera di poco più di 60 Km. Ha dedicato l’impresa alla raccolta fondi contro il diabete giovanile.

Tratto da Ansa Sydney, 29 Novembre

 

Quanto è rischioso dormire meno di 6 ore a notte?

E-mail

sonno arcDalla Warwick Medical School e dalla State University di New York arriva la notizia, pubblicata in un recentissimo studio, che dormire meno di sei ore per notte può provocare lo sviluppo di diabete e cardiopatie con una probabilità ben 3 volte maggiore rispetto a chi supera le 6 ore! Il dottor Stranges, capo della ricerca, mettendo le mani avanti, sottolinea come siano necessari approfondimenti per appurare con sicurezza questa correlazione, ma i dati del suo studio parlano chiaro: 1.455 partecipanti, di età compresa tra i 35 e i 79 anni sottoposti ad esami clinici accurati e interrogati a più riprese attraverso questionari dettegliati sulle loro abitudini legate al sonno e sul loro stato di salute, hanno messo nero su bianco che una breve durata del sonno (inferiore alle 6 ore) è associata ad un rischio elevato di entrare in uno stato di cosiddetto pre-diabete, indicato da un’alterata glicemia a digiuno (IFG). In attesa di conferme a questo studio e di ulteriori approfondimenti, noi di GLUNews abbiamo deciso di rispettare la regola delle 6 ore di sonno per evitare spiacevoli sorprese!

Tratto da Medical News Today - Fonte: Annals of Epidemiology

 

Sempre più cani e gatti soffrono di diabete

E-mail

canigatti7 arcNon è un problema solo "umano": il diabete è una patologia cronica presente anche in cani e gatti. Ed è in aumento probabilmente anche a causa delle pessime abitudini di vita che condividiamo con i nostri amici animali. Si stima che circa 1 cane su 500 venga colpito dal diabete. Per i gatti la situazione è leggermente migliore, ma solo per il carattere più indipendente che li contraddistingue. Sedentarietà, diete sproporzionate rispetto all'attività fisica svolta e problemi congeniti legati alla razza sono le cause maggiori del diabete animale... esattamente come per noi umani. Per esempio, risultano essere i cani di mezza età maggiormente predisposti allo sviluppo del diabete ed in particolar modo le cagne non sterilizzate. I sintomi che possono aiutarci a capire che il nostro animale domestico soffre di diabete sono la poliuria (urina troppo frequente), polidipsia (beve troppa acqua), perdita di peso nonostante non diminuisca la mole di cibo mangiato e una maggiore letargia. Sono ovviamente indispensabili esami delle urine e del sangue per effettuare una diagnosi corretta.

 

Uva contro cardiopatie e diabete

E-mail

uva7 arcNel corso di uno studio sulle reazioni metaboliche dei ratti a diverse "diete", i ricercatori dello University of Michigan Health System hanno provato ad alimentare regolarmente un gruppo di cavie con uva bianca, nera e rossa. Ad un altro gruppo di cavie hanno sostituito l'uva con calorie e zuccheri di pari contenuto calorico. Dopo soli 3 mesi i due gruppi manifestavano valori metabolici molto diversi tra loro: il gruppo nutrito con l'uva aveva una migliore funzionalità cardiaca, con conseguente riduzione della pressione sanguigna e indici minori di infiammazione nel cuore e nel sangue. L'ovvia deduzione è che l'uva abbia un effetto positivo legato alla riduzione dei fattori di rischio cardiovascolari e alla sindrome metabolica (situazione clinica che comprende una serie di fattori di rischio, come obesità, ipercolesterolemia, diabete...). Gli scienziati dell'Università di Michigan suppongono che tali effetti benefici siano da imputarsi ai fitochimici (sostanze biologicamente attive che si trovano negli alimenti di origine vegetale, con effetti benefici per la salute, come terpeni, caroteni, licopeni, flavonoidi) contenuti nell'uva.

Tratto da Science Daily

 
<< Inizio < 1 2 4 6 7 > Fine >>

Pagina 4 di 7

app

GLUNews su Play Store  app store badge

banner-laterale

Trova il CAD più vicino

Mappa dell'Italia Puglia Molise Campania Abruzzo Marche Lazio Umbria Basilicata Toscana Emilia Romagna Calabria

La Community di GLUNews

Scopri tutti i vantaggi di far parte della community di GLUNews. Clicca qui

cucina banner

Con il patrocinio di

AID banner

Con il contributo informativo di

logo ANSA