Sesso e diabete

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Rubriche - Focus
Scritto da A. Giaccari   

Sesso e diabete

La sessualità è un argomento che coinvolge molti aspetti della vita di ogni individuo e il diabete può mutare, a vari livelli, la sfera sessuale della persona che ne è affetta, non solo dell’uomo (di cui più spesso si sente parlare e di più scriveremo oggi), ma anche della donna.

L’argomento che ci apprestiamo a trattare è estremamente ampio, perché non riguarda solo aspetti medici e di ordine tecnico. Chi ha il diabete spesso vive la propria sessualità quasi con timore, non solo per motivi fisici, ma anche per motivi psicologici.
In alcuni casi c’è il timore del rifiuto legato alla malattia o la paura, prettamente maschile, che il diabete possa minacciare la propria funzione sessuale. È importante pertanto conoscere il problema, per poterne affrontare nella maniera più opportuna i diversi aspetti coinvolti, chiarendo dubbi e cercando di superare le paure e i blocchi psicologici.


I problemi sessuali non sono un argomento di cui si parla volentieri con i medici. Molti evitano del tutto di affrontare l’argomento perché si sentono imbarazzati, oppure vi girano intorno cercando di mandare qualche “messaggio in codice” nella speranza che il medico colga gli indizi e faccia domande specifiche. Si tratta di un argomento personale ed estremamente intimo ed è comprensibile che parlarne può creare imbarazzo, ma il primo passo per cercare di affrontare l’eventuale problema è confidarsi con il proprio medico, che avrà sicuramente la giusta sensibilità nell’ascoltare e nel cercare, insieme con voi, delle soluzioni. Spesso possibili.

I disturbi della sfera sessuale, contrariamente a quello che si pensa, non sono affatto rari e ovviamente non riguardano solo le persone affette da diabete. Come abbiamo accennato all’inizio possono coinvolgere sia uomini che donne, con problemi diversi e con differenti possibili soluzioni. Un aspetto comune sia agli uomini che alle donne è la possibilità che la malattia (non solo il diabete, ma la presenza di una malattia in genere), possa scatenare una forma, più o meno sfumata, di depressione che può avere una qualche interferenza con la vita sessuale.

Nell’uomo il problema principale è l’impotenza, in particolare la difficoltà di avere o mantenere un’erezione sufficiente che consenta di avere rapporti sessuali. L’impotenza, definita in maniera più appropriata “disfunzione erettile”, è un disturbo della sfera sessuale maschile che non affligge solo gli uomini con diabete. La sua incidenza è sottostimata perché se ne parla ancora troppo poco e pertanto risulta difficile stabilirne con esattezza la sua rilevanza; purtroppo è molto più frequente nelle persone che hanno il diabete rispetto alla popolazione generale.

disfunzione erettileLe ultime stime ci dicono che una percentuale di circa il 50% degli uomini con diabete sviluppa un qualche grado di disfunzione erettile e questa percentuale è estremamente più alta se andiamo a considerare gli uomini oltre i 60 anni di età (si sale a oltre il 90%). Inoltre il 50% di questi uomini manifesta la disfunzione erettile entro 10 anni dall’insorgenza del diabete e in più del 10% dei casi essa rappresenta il primo segno che porta la persona dal medico che solo successivamente pone una diagnosi di diabete.

Ora cerchiamo di capire meglio cosa si intende per disfunzione erettile e perché è così frequente in chi ha il diabete.
Il termine disfunzione erettile definisce l’incapacità di ottenere e mantenere un’erezione soddisfacente per svolgere l’attività sessuale. Ovviamente tale disturbo, per assumere le caratteristiche di patologia, non deve limitarsi a un’evenienza occasionale, ma deve presentarsi in maniera cronica, ed indipendentemente dal partner. Sembrerà una battuta, ma non sapete quante volte persone, anche di cultura, mi riferiscono un problema di erezione con uno specifico partner. Ovviamente non è disfunzione erettile, ma solo, diciamo, uno specifico problema “di coppia”!

Le cause possono essere diverse, alcune non ancora ben note e non legate al diabete; ad oggi non esiste un test diagnostico unanimemente accettato che consenta di fare una diagnosi di causa della disfunzione erettile. I meccanismi che portano all’erezione sono complessi e delicati e come tali facilmente alterabili da più punti di vista. Solo per cercare di capire meglio con quale meccanismo si può arrivare alla disfunzione erettile, richiamiamo brevemente i meccanismi fisiologici che determinano l’erezione.

Il pene è composto principalmente dai corpi cavernosi, che sono degli organi vascolari spugnosi che, seguendo alcuni stimoli, si riempiono di sangue. A seguito di uno stimolo nervoso e di alcune sostanze liberate nel sangue, gli spazi all’interno dei corpi cavernosi diventano più grandi, l’arrivo di sangue aumenta, la fuoriuscita di sangue invece diminuisce. Come una specie di spugna, prima asciutta poi ben bagnata, i corpi cavernosi aumentano di volume, determinando l’erezione. La mancata o incompleta erezione può, quindi, rappresentare l’espressione di un problema complesso a carico della sfera psichica, del sistema nervoso centrale, del sistema nervoso periferico, della circolazione. O, più spesso, una combinazione di più cause.

Esistono diversi tipi di disfunzione erettile: circa la metà dei casi è su base vascolare, cioè si manifesta come conseguenza di una “ostruzione” o di una riduzione del calibro delle arterie del pene, che non consente l’arrivo di una quantità e di un flusso sanguigno adeguato a garantire l’erezione. Esiste poi una forma di disfunzione erettile su base neuropatica, cioè determinata da un danno a carico dei nervi che vanno ad irrorare il pene e la zona pelvica; infine altre forme meno comuni derivanti da traumi o da alterazioni ormonali.
La disfunzione erettile del diabete può quindi dipendere da diversi meccanismi, tutti, in qualche modo correlati ai possibili danni causati dalla malattia. Il danno vascolare rientra in quelle che abbiamo definito, in occasioni precedenti, complicanze macrovascolari, cioè alterazioni delle pareti delle arterie che portano il sangue, in questo caso al pene. Se le pareti delle arterie sono ispessite o se sono presenti delle ostruzioni, la quantità di sangue e/o il flusso del sangue non saranno sufficienti a garantire una erezione efficace. Il danno nervoso rientra nelle forme di complicanza micro vascolare ed è legato ad un problema dei nervi che regolano l’erezione come manifestazione di neuropatia diabetica.

lotta-fumoVa, inoltre, ricordato che uno scorretto stile di vita (fumo, alcoolismo, uso di sostanze stupefacenti) può rappresentare una potente concausa di disfunzione erettile in chi ha già come fattore di rischio il diabete.

Mentre sono ben note e chiare le disfunzioni sessuali negli uomini, poco si sa riguardo alle problematiche sessuali delle donne con diabete, data anche la difficoltà nel loro rilevamento e la diversa tipologia di sintomi, spesso più sfumati e quindi misconosciuti.
Inoltre, anche le richieste di aiuto arrivano con molta maggiore frequenza dagli uomini piuttosto che dalle donne e questo sia per il tipo di disfunzione sessuale (quella maschile vissuta in maniera maggiormente invalidante), sia per una impostazione culturale in cui l’uomo attribuisce al sesso un valore diverso.
I pochi dati a disposizione rivelano che anche nelle donne il diabete aumenta il rischio di disfunzioni sessuali.
Le forme più comuni sono rappresentate da una riduzione dell’eccitazione sessuale con una lenta e a volte inadeguata lubrificazione vaginale, che può quindi essere causa di dolore nei rapporti sessuali e una riduzione del desiderio sessuale. Alla base di queste alterazioni sono state ipotizzate alterazioni della innervazione e della vascolarizzazione che, interferendo con la congestione dei vasi sanguigni genitali, provocherebbero la ridotta lubrificazione vaginale.  
Contrariamente a quanto accade per i disturbi sessuali maschili, nelle donne con diabete essi sembrano essere maggiormente legati a problematiche di ordine psicologico piuttosto che fisico ed in particolare a sintomi depressivi e di difficoltà nell’adeguamento al cambiamento di vita causato dalla malattia. Naturalmente le alterazioni della sessualità, sia nella donna che nell’uomo, possono incidere sulla qualità di vita e sul rapporto con il partner, scatenando a loro volta una ulteriore evoluzione in senso depressivo che può potenzialmente peggiorare la situazione.
In molti casi, inoltre, la richiesta di aiuto sui disturbi sessuali da parte di chi ha il diabete arriva senza che vi sia nessun coinvolgimento del partner. Quindi, che vi sia un legame tra disturbi sessuali e diabete è chiaro, tuttavia questo non significa che le persone affette da diabete non possano avere una vita sessuale normale.

I suggerimenti più importanti riguardano la prevenzione.

Mantenere un buon controllo metabolico con stretto monitoraggio della glicemia, adottare uno stile di vita sano e seguire con attenzione le indicazioni alla terapia sono tutte ben note strategie per ritardare le complicanze croniche del diabete e di conseguenza anche le alterazioni sessuali.
Dopo una attenta valutazione clinica ed eventuali accertamenti specifici il diabetologo saprà indirizzarvi verso il percorso migliore da seguire per affrontare il problema. Anche se pensate di non soffrire di disfunzione erettile, compilate comunque il questionario che trovate nelle pagine vicine. Verificate il punteggio raggiunto e parlatene quindi con il vostro medico, senza timori: renderà il tutto più semplice di quanto pensiate.

Questionario disfunzione erettile

 

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