Gli elettroliti.

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Rubriche - Capire le analisi
Scritto da Andrea Giaccari   

elettroliti

Gli elettroliti sono delle particelle chimiche, dotate di una carica elettrica (e da qui il nome), presenti nel nostro organismo all’interno delle cellule e all’esterno di esse (quindi nel sangue) responsabili della regolazione di numerose importanti funzioni cellulari (tra cui il battito del cuore o il funzionamento del cervello) e del mantenimento di una adeguata pressione sanguigna.

I principali elettroliti del nostro organismo (probabilmente alcuni molto noti, altri un po’ meno) sono il sodio, il potassio, il calcio ed il cloro. Il loro dosaggio viene generalmente prescritto nell’ambito degli esami di routine (quegli esami che si fanno per un “controllo generale”, indipendentemente da una eventuale malattia) e serve per individuare alterazioni della loro concentrazione nel sangue.

Oltre che nei controlli di routine, il dosaggio degli elettroliti è indispensabile in presenza di determinati sintomi che possano far pensare ad uno squilibrio idro-elettrolitico, per esempio quando è presente edema (gonfiore) oppure quando si ha una alterazione del battito cardiaco, crampi muscolari o semplicemente stanchezza. Il loro monitoraggio è utile e dovrebbe essere effettuato periodicamente in pazienti che hanno patologie croniche (come malattie epatiche o cardiache e anche in chi ha il diabete) e in chi fa alcune terapie che possono modificarne la concentrazione nel sangue (per esempio i diuretici o il cortisone).

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Gli elettroliti, come la maggior parte delle sostanze presenti nel nostro organismo, vengono introdotte dall’esterno attraverso l’alimentazione che, pertanto, oltre a dover garantire un adeguato apporto di calorie, acqua e vitamine, deve consentire il mantenimento anche di questo equilibrio. Importanti inoltre nel mantenimento di normali valori di elettroliti sono i reni e la produzione di alcuni ormoni che ne favoriscono l’eliminazione (quindi la riduzione) o l’aumento e pertanto, in caso di alterazioni specifiche di altri organi, vi possono essere squilibri nelle concentrazioni di uno o più elettroliti. Individuare quale o quali elettroliti sono alterati (attraverso il loro dosaggio nel sangue) è pertanto molto importante, perché consente di mettere in atto delle terapie (che comprendono naturalmente anche una adeguata alimentazione), per correggerli. Passiamo ora rapidamente in rassegna i principali elettroliti per dare qualche informazione più specifica sul loro significato e sul loro ruolo nel nostro organismo:

• il calcio è probabilmente il più noto tra gli elettroliti. Oltre al ben noto ruolo di far parte della struttura delle ossa e dei denti, partecipa anche a processi fondamentali per il nostro organismo quali la coagulazione, la conduzione dei messaggi attraverso le terminazioni nervose, la contrattilità muscolare e le difese immunitarie. Come noto è contenuto in grandi quantità nel latte e nei latticini, ma anche nella frutta, nella verdura e nelle noci. Molto importante è anche quello contenuto nell’acqua che beviamo. Numerose condizioni possono alterare il valore del calcio come l’insufficienza renale, malattie endocrine, alcuni farmaci o errori nell’alimentazione.

• il potassio regola l’equilibrio del pH, contribuendo a mantenere l’adeguato bilancio acidobase all’interno e all’esterno delle cellule; come gli altri elettroliti è coinvolto nella trasmissione nervosa e nell’attività muscolare (anche del cuore) ed è un importante regolatore della funzione di molti enzimi. È contenuto nella frutta (non solo nelle banane), nella verdure, nelle patate, nei cibi integrali ecc.

• il sodio, come il potassio (ed insieme a questo), contribuisce all'equilibrio idrico intracellulare, consente di mantenere una adeguata pressione sanguigna (ed è per questo che in chi ha la pressione alta si consiglia di ridurre il sale: per ridurre il sodio) partecipa alla trasmissione nervosa, alla contrattilità muscolare. La fonte principale di questo elettrolita è rappresentato dalla carne, dal pesce e naturalmente dal sale.

• il cloro è il meno noto tra gli elettroliti, va valutato insieme al dosaggio del sodio ed anch’esso contribuisce al bilancio idrico e al pH dell’organismo. Da quanto abbiamo detto, quindi, il dosaggio degli elettroliti è importante, va effettuato periodicamente quando si hanno delle patologie o quando si praticano terapie con farmaci che possano alterarne la loro concentrazione nel sangue. Bisogna comunque tenere presente che lo squilibrio elettrolitico non è mai una malattia a sé stante, ma piuttosto una spia e una manifestazione di una patologia.

 

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