Colesterolo buono e cattivo

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Rubriche - Capire le analisi
Scritto da Andrea giaccari   

colesterolo

Il colesterolo è un grasso che svolge numerose funzioni nel nostro organismo perché è parte strutturale (quasi un mattone) delle membrane cellulari ed è il precursore di numerosi ormoni. Il colesterolo che circola nel sangue (e quindi quello che dosiamo quando facciamo le analisi), viene per la maggior parte prodotto dal fegato ed in piccola parte deriva dall’alimentazione.

Spesso si sente parlare (sicuramente anche dal vostro medico), di “colesterolo buono” e di “colesterolo cattivo”. Si tratta tuttavia di una semplificazione perché nella realtà il colesterolo è uno solo, quello che lo rende “buono” o “cattivo” sono le molecole che lo trasportano in circolo che sono chiamate lipoproteine.

Il “colesterolo buono” che nelle analisi troverete indicato con la sigla HDL (High Density Lipoproteins) è il colesterolo legato a lipoproteine ad alta densità che sono in grado di trasportarlo dai vari organi, comprese le arterie, al fegato dove viene utilizzato, mentre il “colesterolo cattivo” indicato con la sigla LDL (Low Density Lipoproteins) è il colesterolo legato a lipoproteine a bassa densità che lo trasportano dal fegato agli altri organi, depositandolo anche nelle arterie. Quindi sulle vostre analisi troverete il colesterolo totale, il colesterolo HDL (o solo HDL) e il colesterolo LDL (o solo LDL).

Spesso può succedere che quando si eseguono le analisi, il colesterolo LDL non venga misurato direttamente. È tuttavia possibile calcolarlo (se si hanno i valori del colesterolo totale, dell’HDL e dei trigliceridi) utilizzando una formula piuttosto semplice chiamata formula di Friedewald, che tuttavia non può essere calcolata se i trigliceridi sono superiori a 400 mg/dL.

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FORMULA DI FRIEDEWALD

Colesterolo LDL= colesterolo totale-HDL-(trigliceridi/5)


Il colesterolo totale è la somma di quello presente nelle LDL e nelle HDL (ed altre meno importanti) e quindi non è di per sé un parametro affidabile per determinare il rischio cardiovascolare; può succedere che esso sia perfettamente nella norma, ma il colesterolo HDL sia basso o l’LDL alto. Nella tabella seguente potete trovare i valori di colesterolo LDL normali in base a diverse classi di rischio per malattia cardiovascolare.



 Per soggetti con:  Livelli di LDL da raggiungere:
 Rischio basso: 0-1 fattori di rischio cardiovascolare  ≤ 160 mg/dL
 Rischio moderato-alto: > 2 fattori di rischio cardiovascolare  ≤ 130 mg/dL
 Rischio alto: malattia cardiovascolare accertata, diabete  ≤ 100 mg/dL
 Rischio molto alto: malattia cardiovascolare accertata + diabete  ≤ 70 mg/dL

Fattori di rischio: fumo di sigaretta, ipertensione, basso HDL-C (<40 mg/dL), storia familiare di malattia cardiovascolare prematura e età (N >45 aa; F >55 aa).

Come abbiamo detto il colesterolo viene prodotto dal fegato ed in parte dipende dall’alimentazione. Esistono delle ipercolesterolemie di origine genetica (anche definite ipercolesterolemie familiari) in cui il colesterolo alto dipende da alterazioni genetiche e non dall’alimentazione (o solo in minima parte) e tra questa ve ne sono alcune più gravi, che si presentano anche in giovane età. Per poter definire una ipercolesterolemia familiare esistono delle sofisticate indagini genetiche, ma nella pratica clinica possiamo avere qualche indicazione anche dalla storia familiare.

Indipendentemente dalla causa, la prima terapia è rappresentata dall’alimentazione, eliminando o riducendo molto l’assunzione dei cibi contenenti alti quantità di colesterolo come le uova, i formaggi, le carni grasse. E quando con le correzioni alimentari il problema rimane, non abbiate paura di assumere i farmaci che il vostro medico vi prescriverà.

 

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