Celiachia e Diabete

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Rubriche - Alimentazione
Scritto da Annamaria Prioletta   

celiachia diabete

La celiachia è un'intolleranza permanente al glutine, una sostanza presente nei cereali come il grano, il farro, la segale e l’orzo. Nei soggetti affetti da celiachia, l’ingestione di alimenti contenenti glutine scatena una risposta autoimmune, cioè la produzione di anticorpi diretti contro strutture dell’organismo, in grado di determinare gravi lesioni alla superficie che ricopre le pareti interne dell’intestino tenue, riducendone la capacità di assorbire numerose sostanze indispensabili alla salute come i sali minerali, le vitamine e le proteine.

Abbiamo scelto di parlare di questo argomento in questo numero della rubrica di alimentazione, perché esiste uno stretto legame tra celiachia e diabete. La celiachia è abbastanza frequente nei soggetti affetti da diabete, in particolare da diabete di tipo 1, perché chi ha il diabete di tipo 1, così come tutti i pazienti affetti da malattie autoimmuni, ha una particolare predisposizione a sviluppare altre malattie autoimmuni e tra queste la celiachia.
Rispetto al passato l’associazione tra le due malattie è sempre più frequente e questo anche grazie ad una maggiore sensibilizzazione sull’argomento e a programmi di screening condotti in maniera sistematica tra i pazienti con diabete, anche se non presentano i sintomi classici della malattia. I sintomi classici come dolori addominali, diarrea o stitichezza, perdita di peso sono presenti in meno della metà dei pazienti, mentre in una buona percentuale la malattia non dà sintomi o si manifesta con sintomi lievi e aspecifici. Lo screening è abbastanza semplice perché prevede un prelievo del sangue per il dosaggio degli autoanticorpi e nella maggior parte dei centri diabetologici i pazienti con diabete di tipo 1 sono sottoposti allo screening per escludere la presenza di celiachia al momento della diagnosi e periodicamente.

L’unica terapia della  celiachia è rappresentata dalla completa esclusione del glutine dalla dieta.

L’unica terapia della celiachia è rappresentata dalla completa esclusione del glutine dalla dieta che permette di far regredire i sintomi, qualora presenti, le manifestazioni della malattia e le eventuali complicanze a lungo termine.
La dieta priva di glutine non è semplice ed apparentemente molto limitante poiché prevede l’eliminazione di alimenti tra i più comuni della nostra dieta, come il pane e la pasta.
Inoltre, a differenza di quel che accade nel diabete, in cui qualche episodica trasgressione alimentare può provocare una temporanea alterazione della glicemia, senza incidere in maniera deleteria sul controllo glicemico a lungo termine, nella celiachia il rapporto con l’alimentazione è ben più rigido perché sono sufficienti poche assunzioni di glutine per scatenare nuovamente la risposta degli autoanticorpi.
L’alimentazione priva di glutine va condotta con costanza e senza interruzioni e in chi soffre di entrambe le malattie è necessario conciliare le esigenze delle attenzioni alla dieta per il diabete con l’assoluta necessità di evitare il glutine.

celiachia2Apparentemente sembra si debba rinunciare a quasi tutto ed è impossibile negarlo, alcune limitazioni riscontrabili nel quotidiano esistono. Basti pensare alle possibili difficoltà nel mangiare fuori casa o nel fare la spesa. Uno degli errori più comuni che si possono commettere quando ci si trova di fronte alla difficoltà di dover eliminare alimenti contenenti glutine (per la celiachia) e limitare l’introduzione di zuccheri semplici (per il diabete) è quello di ridurre in maniera drastica la quota di carboidrati eccedendo in grassi e proteine.

Un aiuto concreto lo si può trovare nella dieta mediterranea (attraverso un’ipotetica versione priva di glutine) che, senza fare eccessive rinunce, è in grado di far conciliare un’alimentazione sana con le “proibizioni” legate alle due malattie. Attraverso delle indicazioni specifiche fornite dal diabetologo e dal dietista si può garantire un’alimentazione sana ed adeguata alle due condizioni.

La dieta mediterranea è in grado di garantire la presenza di pochi zuccheri semplici e carboidrati complessi anche escludendo gli alimenti vietati, perché molti alimenti privi di glutine sono già presenti nell’alimentazione mediterranea e sono consumati da sempre da tutti. Basta pensare al riso, alla polenta o alle patate, che sono fonte di carboidrati complessi privi di glutine.


Nella piramide alimentare presa a modello della dieta mediterranea, la versione priva di glutine prevede il riso, il mais, il grano saraceno, il miglio e le patate che costituiscono una fonte di carboidrati complessi indispensabile come fonte energetica anche in chi ha il diabete e che non esclude nessun principio nutritivo rispetto ai carboidrati complessi derivanti dal grano e dagli altri cereali con glutine. I legumi inoltre, oltre ad essere una fonte di carboidrati complessi, forniscono anche una buona quota di proteine vegetali. La frutta e gli ortaggi rappresentano un’ottima fonte di fibre, vitamine e minerali ed essendo prive di glutine consentono un’ampia scelta.
Il paziente affetto da celiachia oltre agli alimenti naturalmente privi di glutine, può anche scegliere di consumare prodotti, disponibili in commercio, appartenenti alla classe dei “dietetici”, privi di glutine. Ne esistono di diverse marche e per tutti i gusti ma, anche in questo caso, è bene fare attenzione alle etichette nutrizionali.

Questi alimenti confezionati, che per legge devono attenersi ai limiti imposti circa il contenuto di glutine, risultano spesso ipercalorici perché contenenti grassi (spesso idrogenati e grassi saturi), zucchero ecc. Senza fare di tutta l’erba un fascio, la nostra vuole essere solo una raccomandazione ad una attenzione al contenuto. In chi ha anche il diabete, in particolare, l’attenzione al contenuto in zuccheri, grassi e calorie di questi cibi è molto importante.
Un aspetto da non sottovalutare sono le possibili contaminazioni accidentali da glutine negli alimenti confezionati o durante la preparazione dei piatti in casa.

L’elenco degli alimenti privi di glutine può essere reperito su opuscoli informativi, siti internet ecc. ed esistono delle associazioni di pazienti che forniscono informazioni sulla malattia e sulla dieta. L’Associazione Italiana per la Celiachia, per esempio, mette a disposizione un sito internet dove è possibile anche registrarsi come paziente, in cui vi sono delle liste aggiornate di alimenti privi di glutine.

Eliminare il glutine dalla dieta comporta probabilmente qualche rinuncia sul piano “qualitativo” dei cibi, ma assolutamente nessuna rinuncia sul piano nutrizionale. L’alimentazione priva di glutine consente di introdurre tutti gli elementi nutrizionali presenti negli alimenti comuni con glutine.

 

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